Non abbiamo mai visto un menù così ricco a base di funghi, una manna per qualsiasi predatore micologico che si rispetti. A Castelpagano, abbarbicato sulle colline del beneventano e circondato da quasi mille ettari di boschi incontaminati, la penultima e ultima settimana di settembre la vita scorre al ritmo lento dei raccolti e dei sapori del sottobosco. La Sagra del Fungo Porcino trasforma l’intero centro abitato nel tempio sconsacrato del Boletus edulis, coinvolgendo l’intera comunità sotto la regia dell’Amministrazione Comunale di Castelpagano.
Qui il bosco non è una semplice cartolina per cittadini in cerca d’aria pulita, ma una risorsa vera che sforna prelibatezze a getto continuo. Durante la festa, le vie del paese si riempiono dell’aroma inconfondibile dei porcini spadellati, tra stand gastronomici, il punto Vinarum pronto a far scorrere i migliori rossi e bianchi delle Cantine del Sannio, l’immancabile trenino turistico che arrampica tra i vicoli e persino una gara podistica per smaltire l’eccesso di carboidrati. E per gli amanti della buona musica, non mancano i grandi spettacoli dal vivo come il concertone della Nuova Orchestra Italiana.
Menzione d’onore per l’organizzazione che ha pensato bene di piazzare oltre mille posti a sedere rigorosamente al coperto: se il tempo decide di fare le bizze o il famoso “fungo del freddo” porta un po’ di brezza di montagna, si mangia all’asciutto e senza brutte sorprese.
Se siete riusciti a conquistare una porzione di gnocchi o volete dire la vostra sulla cottura del maialino ai profumi di bosco, lasciateci un commento nelle recensioni o votate la sagra con le stelline!


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