Nelle sere di fine estate, quando la Puglia comincia a regalare quella brezza serale che fa venire un’attrazione fatale per la brace, il centro storico federiciano si prepara a un’invasione di profumi che stenderebbero pure un vegetariano convinto. Ad Andria, Barletta-Andria-Trani va in scena il Festival dell’Affumicata, la festa sacra dedicata a due pilastri indiscussi della norcineria locale: la carne affumicata m’scisc’ch’ e la salsiccia affumicata mb’mèit’[cite: 1].
In Piazza Toniolo non si scherza affatto: dalle otto di sera in poi le macellerie di Federcarni e le attività del comitato del centro storico tirano fuori i pezzi da novanta per celebrare una tradizione antica quanto le pietre di Castel del Monte[cite: 1]. Qui la carne non si cuoce e basta, si affumica secondo la sapienza artigiana custode dei segreti di una volta, creando un sapore deciso che parla la lingua verace della terra pugliese[cite: 1].
Tra stand di degustazione, le storie e i racconti sulla nascita di questa prelibatezza e le creazioni degli artigiani locali, la serata scorre via leggera come un bicchiere di rosso casareccio[cite: 1]. E siccome una vera sagra senza una colonna sonora da balera o da piazza non ha ragione di esistere, a far cantare e ballare tutti a pancia piena ci pensa la musica dal vivo della Luna Play Band[cite: 1].
Arrivate a stomaco rigorosamente vuoto, pronti a cacciare il posto e a farvi avvolgere dal fumo buono delle griglie in festa[cite: 1].
Se avete addentato la vera salsiccia mb’mèit’ o vi siete goduti la serata in piazza ad Andria, diteci com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

