Nelle sere di settembre, quando l’estate comincia a fare le valigie ma la voglia di stare in piazza non ne vuole proprio sapere di tramontare, c’è un borgo alle porte di Bari che decide di trasformare l’arte del riciclo in un’apoteosi del palato. A Capurso, Bari torna scoppiettante Polpette & Beat – Festival della Polpetta di Capurso, la festa che celebra il comfort food per eccellenza della tradizione pugliese[cite: 1].
Tra le pietre del centro storico e nella centralissima Piazza Gramsci, la polpetta dimostra di non essere una semplice pallina di carne, ma un vero e proprio manifesto filosofico di sopravvivenza contadina[cite: 1]. Nata nelle cucine di una volta per non buttare via nulla della domenica, qui la mitica polpetta capursese si eleva a regina dello street food al cartoccio: economica, succulenta, da mangiare rigorosamente con le mani senza troppe cerimonie[cite: 1].
Dalle venti in poi si mangia e si balla a ritmo battente, tra lo scoppiettare delle friggitrici e i dj set in vinile che fanno vibrare i vicoli[cite: 1]. Tra le novità c’è persino il Passaporto del Gusto per cacciare la degustazione perfetta tra polpette fritte, birre artigianali e calici curati dall’AIS, con un occhio che guarda anche alla solidarietà e alla lotta allo spreco alimentare[cite: 1].
Tra ritmi swing, stornelli tradizionali e laboratori per la famiglia, l’unica vera sfida della serata sarà riuscire a non untarsi la camicia mentre si tiene il tempo con i piedi. Pancia piena, scarpe impolverate e la promessa di non iniziare la dieta prima di lunedì[cite: 1].
Se vi siete unti i baffi con le celebri polpette al cartoccio tra i vicoli di Capurso, diteci com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

