Quando ci sono C, 2 ZETA e siamo nel napoletano a noi sembra sempre che ci dicano “nun ce scassat ‘o cazz” (cit.). Lo scazzatiello castellese non è neppure un ragazzo sfavato sotto al sole al liminare di un vicolo a Castel San Lorenzo, ma un tipo di pasta corta e rigata simile al cavatiello. Il prodotto è inserito nell’elenco regionale dei prodotti tipici tradizionali. Questo piccolo borgo nel cuore del Cilento interno si anima per una manciata di giorni quando l’estate comincia a cedere il passo al primo fresco, trasformandosi nel regno indiscusso di una pasta fatta a mano che profuma di semola e di antica pazienza.
Le massaie locali, vere custodi di una tradizione che non ha bisogno di fronzoli, lavorano la farina con gesti antichi per preparare vassoi stracolmi di bontà. Tra una tavolata all’aperto e un bicchiere di buon vino locale, l’atmosfera si scalda grazie alla musica popolare e alla calorosa accoglienza della gente del posto. Se avete occasione di assaggiare i celebri scazzatielli al ragù fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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