Nel cuore dell’Appennino piceno, adagiata nella suggestiva valle del Tronto e rinomata fin dall’antichità per le sue miracolose acque termali, la frazione di Santa Maria di Acquasanta Terme torna ad animarsi per la tradizionale Festa Maria Liberatrice. Organizzata con instancabile passione dai volontari dell’associazione Santa Maria del Tronto ODV, la manifestazione trasforma per quattro serate il borgo in un autentico presidio di resistenza gastronomica e convivialità paesana.
I fornelli degli stand culinari entrano a pieno regime all’ora di cena per deliziare i visitatori con le più veraci ricette della tradizione marchigiana. Se per tutta la durata della festa l’offerta spazia dalle immancabili frittelle croccanti ai panini con salsiccia, dagli iconici arrosticini agli originali fritti ascolani, il vero cult culinario sono le mezze maniche alla capoccia, piatto robusto e identitario pensato per rimettere al mondo anche i palati più esigenti.
Il momento d’oro della cucina si tocca con la serata a tema intitolata senza mezzi termini “Tutti a pecora”, una vera e propria ode alla norcineria e all’allevamento ovino locale: un percorso gastronomico guidato tra formaggio pecorino fritto, profumatissime mezze maniche al ragù di castrato e la leggendaria pecora alla callara, antica ricetta dei pastori transumanti cotta lentamente nel paiolo di rame fino a rendere la carne tenera come burro.
Tra sacro e profano, le celebrazioni religiose con le storiche processioni scortate dal complesso bandistico si alternano ad appuntamenti di piazza tra musica dal vivo, tributi rock, intrattenimento per i più piccoli e lo spettacolare show piromusicale di chiusura. Se vi siete messi “a pecora” davanti al paiolo della callara o avete ripulito il piatto di mezze maniche fino all’ultimo rigo di sugo, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della festa!

