Nel cuore della provincia di Terni, a due passi da Orvieto, ogni anno nel mese di settembre si celebra la storica Sagra del Bosco, giunta a un traguardo di quelli che fanno girare la testa: ben ventuno edizioni di padelle giganti, stand al coperto e brigate di volontari stoici che sfidano i fumi della legna con la stessa dedizione di un antico ordine monastico.
Le origini di questa festa affondano le radici nella tradizione contadina e collinare più verace, quando i frutti della terra non erano un vezzo gourmet da bistrot ma il pilastro energetico di intere generazioni.
Qui la cucina è una cosa seria ma trattata con la goliardia tipica delle sagre umbre DOC, dove gli stand gastronomici aprono rigorosamente a cena per distribuire prelibatezze preparate con ingredienti freschi e genuini.
Nel menu troneggiano i classici irrinunciabili della tradizione: dal profumatissimo tartufo ai funghi, fino all’intramontabile cinghiale e alla pasta fatta in casa, il tutto condito da un’atmosfera paesana che rifugge qualsiasi tentazione modaiola per abbracciare il calore umano delle vecchie feste di una volta.
Se avete fatto il bis di funghi e vi siete ustionati il palato con la prima forchettata bollente, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

