C’è voluto un digiuno forzato lungo sei anni, ma finalmente la brace è tornata ad ardere nella culla della semplicità abruzzese. A Tozzanella, una frazione minuscola del comune di Tossicia abbarbicata dove l’aria comincia a farsi seria, la Sagra della Bruschetta si riprende il posto che le spetta nel panorama delle feste di rione che badano alla sostanza. L’appuntamento si inserisce nella seconda settimana di agosto, trasformando questo lembo di terra teramana in un rifugio per chiunque voglia fuggire dalla calura costiera e ritrovare la pace dei sensi (e dello stomaco) ai piedi del maestoso Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Qui l’ingrediente principale non è solo il pane abbrustolito, ma quell’orgoglio un po’ testardo tipico dell’Abruzzo interno. La Pro Loco Tozzanella ha deciso di riallacciare i fili con la tradizione proponendo una formula che profuma di rivalsa culinaria: olio buono, pane locale tagliato spesso e ingredienti che non hanno bisogno di presentazioni stellate o descrizioni barocche. Cucinare sul fuoco vivo a queste altitudini significa rispettare i tempi della brace e il gusto della convivialità ruspante, quella dove ci si siede su tavoli di legno senza troppe cerimonie. Il menù, incentrato sull’intramontabile fetta di pane condita in tutte le salse tradizionali, fa da perfetto contrappeso a un programma che unisce le grandi ballate della musica italiana ai ritmi scatenati dei balli di gruppo della tradizione meridionale.
Se siete curiosi di testare l’aglio strofinato a regola d’arte o se volete svelarci se i prezzi sono rimasti onesti come promesso dai veterani del paese, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!


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