Se cercate le tovaglie antimacchia di plastica e i bicchieri di carta che si piegano solo a guardarli, siete sulla strada giusta, ma qui c’è qualcosa in più. Nel cuore dell’entroterra fermano, abbarbicato sulle colline marchigiane, il piccolo borgo di Monsampietro Morico si anima durante la seconda settimana di agosto per celebrare le proprie radici nel modo più sincero e verace possibile. L’appuntamento con Lo Magnà de ‘na Ota è una di quelle feste nate dal basso, cresciute tra i vicoli e le storiche gradinate del paese grazie alla passione dell’Associazione Culturale e Ricreativa Le Scalette.
Niente fronzoli moderni o sofisticate rivisitazioni gourmet: qui si punta dritto alla riscoperta dei sapori veri di una volta, quelli custoditi gelosamente nei ricettari delle nonne e riproposti grazie alle braccia forti e alle mani infarinate di decine di volontari del posto. Il menù è un inno alla cucina rurale marchigiana, dominato da piatti robusti capaci di ritemprare lo spirito, perfetti da gustare seduti sulle panche di legno mentre le chiacchiere dei vicini di tavolo si mescolano ai profumi della cucina. Il paese per due sere si trasforma in un museo a cielo aperto, dove oltre al cibo si riscoprono mestieri ormai quasi dimenticati e atmosfere d’altri tempi.
Un encomio speciale va al giovanissimo direttivo che, ereditando la tradizione dei padri fondatori, porta avanti la baracca con lo stesso entusiasmo e la stessa goliardia di trent’anni fa. Se salite a Monsampietro Morico e riuscite a conquistare un posto sulle gradinate per gustarvi questi piatti d’altri tempi, lasciateci un voto e raccontateci la vostra esperienza con le nostre stelline!


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