Luridi, peccatori, lussuriosi e maliziosi alla larga!
Dalla tentazione di prendervi gioco degli abitanti di Onano, che sono davvero stufi delle solite battutacce dei vicini paesani campanilisti, facili di aggettivazioni storpiate di cittadinanza!
Se cercate un godimento gastronomico nell’Alta Tuscia viterbese lo avete trovato e nonostante tutto è un piacere da condividere in buona compagnia. Onano, arroccato sui rilievi vulcanici ai confini con la Toscana è famoso per tre cose: le celebri lenticchie, , e per questo irresistibile squisito equivoco culinario fatto di pasta fresca all’uovo tirata sottile, salata con un contrasto dolce all’interno, a seconda di come vi gira la serata.
Non fate allusioni perchè qui l’atmosfera è sacra e piuttosto parrocchiale: è proprio in occasione del ponte di Ognissanti, che l’intera comunità si ritrova presso la Sala Polivalente in Località Le Croci per celebrare la Sagra delle Tortelle all’Onanese. Si tratta di una festa verace e al coperto, pensata per riunire la comunità e scaldare gli animi e gli stomaci contro i primi freddi autunnali. Insomma, se siete da queste parti durante la quarta settimana di ottobre non dovrete arrangiarvi da soli.
Tavolate conviviali e un’atmosfera da festa di paese, la pasta fresca fatta dalle sarte della sfoglia locale la fa da padrona, declinata sia nella versione salata che nella sorprendente e peccaminosa variante dolce con zucchero e cannella. Tra un piatto di tortelle, un assaggio di lenticchie con salsiccia e un bicchiere di vino rosso, a Onano il momento clou arriva prima del previsto, e nessuno si scandalizza.
Se avete avuto ceduto al piacere solitario dell’assaggio delle tipiche tortelle all’onanese, o se siete venuti in compagnia ad assaltare gli stand gastronomici, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

