Nel bel mezzo dell’estate tuscia, quando il caldo pesta duro e la voglia di cucinare va a farsi friggere, c’è un appuntamento a Blera che rimette in sesto lo spirito e lo stomaco. Qui, dove l’asfalto delle piagge si scalda sotto il sole della Maremma laziale, la tradizione della pasta fatta a mano prende il sopravvento su qualsiasi dieta. Parliamo della festa dedicata a un formato di pasta che è un’opera d’arte contadina, lavorata come dio comanda dalle mani sapienti delle signore del posto.
Niente fronzoli da ristorante pettinato, per carità: ci si ritrova tutti insieme a Piazza Giovanni XXIII a Blera, nel cuore del paese, a fare la fila con il vassoio in mano e tanta fame arretrata. La formula è quella collaudata della vera festa di paese: tavolate all’aperto, un bel bicchiere di rosso locale versato senza fare i tirchi, musica per muovere un po’ le gambe dopo cena e quel profumo di sugo buono che si sente già dal parcheggio, dove immancabilmente si lascia la macchina e si tira il freno a mano con decisione.
L’evento è orchestrato con passione dall’Associazione del Volontariato Blera ODX, che mette in piedi uno stand gastronomico macina-coperti affiancato da visite guidate per chi vuole fare il culturale tra un boccone e l’altro ed eventi per passare la serata in allegria.
Se avete affrontato la fila, se le maccarone vi hanno fatto toccare il cielo con un dito o se avete semplicemente da ridire sulla cottura della pasta, fatevi sentire! Lasciateci una valutazione con le stelline o un commento nelle recensioni per farci sapere se a Blera si mangia ancora come una volta!

