Se pensate che la gavinella sia una specie botanica rara o l’ennesima diavoleria bio-salutista dell’ultimo minuto, siete decisamente fuori strada. A Carbognano, incantevole borgo della Tuscia viterbese arroccato sulle pendici dei Monti Cimini, la gavinella è un’istituzione culinaria sacra: una tipica pasta fresca locale fatta rigorosamente a mano, che racchiude in ogni filamento la vera essenza della tradizione contadina del territorio.
La Sagra della Gavinella prende letteralmente d’assalto le piazze del paese durante la prima e la seconda settimana di luglio, trasformando il nucleo storico in un enorme ristorante a cielo aperto. Il cuore pulsante dell’evento si localizza precisamente nella suggestiva cornice di Piazza San Filippo a Carbognano, in provincia di Viterbo. Questa piazza, che solitamente respira la quiete dei secoli dominati dall’imponente castello medievale appartenuto un tempo alla celebre Giulia Farnese (la “bella” della dinastia), viene per l’occasione attrezzata con oltre 800 posti a sedere.
Niente fronzoli da nouvelle cuisine o impiattamenti geometrici: qui la pasta viene stesa e lavorata con quella sapienza antica ereditata dalle massaie del posto, pronta a essere calata nei grandi pentoloni e servita generosamente con tre tipologie differenti di sughi tradizionali. L’atmosfera che si respira è quella delle autentiche feste di una volta, dove l’odore del ragù si mescola alle note della musica dal vivo, che risuona ogni singola sera tra i vicoli in pietra lavica. Una perfetta scusa per sfuggire all’afa della pianura, rifugiarsi nell’autenticità viterbese e riscoprire un sapore locale che non ha alcuna intenzione di farsi dimenticare.


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