Se pensate che il vino novello sia solo una scusa per anticipare l’ubriachezza natalizia e l’olio nuovo un semplice condimento per l’insalata, a Vignanello vi faranno ricredere a suon di boccali e bruschette. Nel cuore della Tuscia viterbese, arrampicata su uno sprone di tufo che trasuda storia da ogni fessura, prende vita la Festa dell’Olio e del Vino Novello. Un evento che trasforma il borgo in una gigantesca fucina di sapori autunnali durante le prime settimane di novembre, celebrando le benedizioni della terra prima che il freddo vero si prenda tutto.
Tra le viuzze del centro storico l’atmosfera è quella verace e travolgente che piace a noi: niente calici di cristallo da impugnare con l’mignolino alzato, ma taverne scavate direttamente nella roccia dove il vino scorre generoso e l’olio appena franto ha quel pizzico in gola che risveglia pure i morti. Ci si ritrova a cenare il venerdì e il sabato, mentre la domenica è un trionfo continuo dal pranzo fino a sera. Tra un piatto di maccheroni e una manciata di caldarroste fumanti in Piazza della Repubblica, la convivialità si misura in brindisi e chiacchiere ad alta voce tra i banchi del mercatino e i percorsi del gusto.
A rendere il tutto meravigliosamente unico ci pensa la storia locale, che da queste parti non si studia sui libri ma si beve e si recita in piazza. Tra le sfilate del Corteo Storico Julianellum 1536, le esibizioni degli spadaccini e la rievocazione delle vicende della scaltra Ortensia Farnese — nobildonna letale nota per aver fatto fuori i mariti tra pugnalate e maccheroni avvelenati — a Vignanello il Rinascimento incontra la goliardia contadina. Tra una visita al maestoso Castello Ruspoli e un giro nei sotterranei dei Connutti, si torna a casa con le scarpe impolverate dal tufo, la pancia piena e la consapevolezza che da queste parti con la tradizione non si scherza affatto.
Se avete sopravvissuto ai maccheroni della Contessa o avete partecipato al corso di recupero per astemi nelle cantine, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

