Se state cercando una scusa per evitare l’ennesimo weekend di insalate scondite e radical-chiccherie, la Sagra di San Michele a Brendola, Vicenza è il posto che fa per voi. Qui non troverete impiattamenti da masterchef o porzioni microscopiche, ma una sana, rustica e decisamente calorosa accoglienza veneta, gestita con teutonica precisione dall’Associazione San Michele in Festa. Ci si ritrova tutti insieme durante la fine di luglio e l’inizio di agosto, nelle settimane in cui il caldo picchia duro e l’unica salvezza rimasta è piazzarsi vicini a una griglia rovente sperando nel fresco della sera.
Brendola, nota storicamente come la “Porta dei Berici” per la sua posizione strategica, vanta origini antiche che risalgono all’epoca romana e un maestoso castello che domina la rocca. Ma lasciamo da parte i libri di storia: il vero monumento contemporaneo, in questi giorni di festa, diventa lo stand gastronomico. Il menù ruota attorno ai grandi pilastri della cucina vicentina di terra: sua maestà lo spiedo, le salamine che sfrigolano sui bracieri, il pollo e, ovviamente, fiumi di polenta taragna e formaggio fuso.
L’atmosfera è quella delle feste di paese di una volta, dove si sa quando si arriva ma non si sa mai bene in che condizioni si torna a casa. Tra un piatto di polenta e un bicchiere di vino locale, c’è sempre spazio per due salti in pista. Se vi è piaciuta la Sagra di San Michele, se lo spiedo era cotto a puntino o se semplicemente volete elogiare la resistenza dei volontari ai ritmi della griglia, lasciateci un commento e votate la sagra con le stelline!


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