Mentre le località balneari si contendono le attenzioni dei turisti a colpi di beach party senz’anima e mojito a caro prezzo, l’entroterra veneto risponde rimettendo la chiesa al centro del villaggio. O meglio, il campanile e le cucine. Durante l’ultima settimana di luglio, la frazione di Sant’Anna Morosina, San Giorgio in Bosco, Padova si trasforma nel tempio della convivialità rurale ospitando la Sagra di Sant’Anna Morosina. Un evento che rifiuta categoricamente la dittatura del piatto di plastica e delle forchette flessibili che si spezzano al primo colpo di coltello: qui la tradizione si serve rigorosamente su veri piatti in ceramica e con posate in acciaio, perché il rispetto per la buona tavola si misura anche da queste cose.
La kermesse si sviluppa nel cuore del paese, precisamente in Piazza XXIX Aprile, una cornice storica che per l’occasione unisce il sacro della tradizionale processione domenicale al profano di un luna park, mercatini a chilometro zero e una proposta gastronomica che punta tutto sulla sostanza. Il menu celebra i capisaldi della cucina padovana ed è dominato dai primi piatti monumentali come i tradizionali bigoli e, per gli intenditori, una serata interamente dedicata agli speciali gnocchi ripieni. Non mancano secondi robusti come la tagliata o la classica frittura di pesce, pensati per sostenere i partecipanti prima che le serate virino verso l’intrattenimento musicale.
La programmazione artistica, curata dal SAMmer Festival, azzera le distanze generazionali mescolando la techno elettronica dei dj set con i nostalgici revival degli anni Novanta e Duemila, senza dimenticare i raduni motoristici ribattezzati ironicamente Vespe in Camiza. C’è spazio anche per il servizio da asporto, ideale per chi vuole godersi la cucina locale sul divano di casa evitando il caos delle grandi occasioni.
Se avete avuto modo di testare la tenuta dei piatti in ceramica sotto il peso dei loro gnocchi ripieni, lasciateci un commento con la vostra esperienza nelle recensioni!


Valuta e segnala