Gazzolo d’Arcole, minuscola frazione veronese sotto l’egida della Parrocchia San Bartolomeo Apostolo, si prepara alla Sagra in onore della Beata Vergine Maria, cinque serate concentrate nella prima settimana di settembre che trasformano il piazzale davanti alla chiesa in un unico grande stand coperto.
Poco male se la chiesa parrocchiale del paese, costruita tra il 1866 e il 1868 su progetto dell’ingegner Antenore Mazzotto, è dedicata sia a San Bartolomeo che alla B.V. Immacolata: qui il santo patrono passa in secondo piano di fronte al menù e alla scaletta musicale, e la festa si intitola direttamente alla Madonna, con tanto di patrocinio del Comune di Arcole a benedire l’iniziativa.
Il programma non lascia respiro: si parte con il tributo a un classico della musica leggera italiana, si passa per una serata giovani a base di dj set, si continua con sonorità afro sotto le palme finte dello stand, per poi virare su un pomeriggio di musica live e chiudere, come da tradizione più genuina, con il liscio e il ballo di gruppo.
Tra una portata e l’altra trova spazio anche lo sport, con il torneo di pallavolo Gazzolley che occupa il weekend centrale della manifestazione, mentre i più piccoli si sfogano sui gonfiabili. Da segnalare la serata Paella e Sangria dell’ultimo giorno, un’aggiunta iberica che stona parecchio col resto del cartellone, ma tant’è: a numero chiuso e solo su prenotazione, segno che qualcuno l’ha presa già di petto.
Stand gastronomico e balli sono completamente al coperto, quindi nessuna scusa meteorologica per disertare. Se siete stati alla sagra e avete un parere sulla serata Paella o su come si è comportata la squadra di Gazzolley, lasciate una valutazione della sagra!

