Se c’è un posto dove l’altitudine giustifica l’apporto calorico, quel posto è la Lessinia. A Bosco Chiesanuova lo sanno bene e, puntuali come le scadenze fiscali, si preparano a celebrare la Sagra di Bosco Chiesanuova.
Qui la devozione non si misura solo in genuina socialità montana, ma soprattutto in quintali di carboidrati: i protagonisti indiscussi del fine settimana sono i celebri gnocchi di malga, rigorosamente preparati a mano e conditi con quella totale noncuranza per il colesterolo tipica di chi vive sopra i mille metri. Accanto ai sovrani della tradizione, l’organizzazione ha ben pensato di inserire gli hamburger, giusto per non far sentire troppo nostalgici i turisti della domenica che salgono dalla pianura in cerca di refrigerio.
La formula è quella collaudata delle feste di paese che funzionano da decenni: si mangia all’aria aperta, si beve quanto basta per dimenticare la nebbia invernale e si ascolta musica che spazia dal rock d’annata alle ballate irlandesi, fino ai tributi ai grandi classici della musica italiana. Per smaltire il tutto, o almeno per far finta di provarci, il centro del paese si popola di mercatini dell’artigianato locale e giochi in legno che riescono nell’impresa di staccare i bambini dagli schermi dei telefoni, almeno per qualche ora. Il tutto si chiude con l’immancabile estrazione della lotteria, dove la speranza di svoltare l’estate si concentra tutta su un biglietto stropicciato da pochi euro. Una festa autentica, senza troppi fronzoli moderni, dove l’unica vera regola è presentarsi con molto appetito.


Valuta e segnala