Nel cuore della pianura veronese, dove l’asfalto delle provinciali incontra il vapore dei paioli, la frazione di Miega a Veronella, Verona si trasforma nell’epicentro di una devozione culinaria e alcolica che non accetta compromessi. La Sagra del Crinto e del Salado Casalin torna puntuale tra la quarta settimana di settembre e la prima di ottobre, combinando la sacralità della Festa della Madonna del Rosario con la profana e gloriosa trinità veneta: maiale, uva e motori.
Il protagonista indiscusso è il crinto (o clinto), il vino fiero e ribelle per eccellenza, uva americana sopravvissuta alla fillossera che tinge la lingua di un viola primordiale e risveglia gli spiriti guida contadini dopo il secondo bicchiere. In abbinamento c’è il salado casalin, il salame casereccio fatto come dio comanda nelle corte agricole veronesi, scortato da un’autentica artiglieria pesante che spazia dalla lasagna con musso fino alla leggendaria superbraciola e ai fasoi con la zeola. Il tutto viene servito rigorosamente a pranzo e a cena sotto il grande tendone allestito proprio davanti al campanile della parrocchia, con buona pace del colesterolo e dell’etilometro.
Tra una sfilata di trattori d’epoca pronti a sventrare la terra e serate danzanti dove liscio e disco fever convivono senza pudore, Miega dimostra che la vera festa di paese non ha bisogno di fronzoli moderni per sfamare le anime e scaldare i cuori. Se avete avuto il coraggio di affondare la forchetta nel tortino col crinto o di innaffiare il cotechino con la bevanda tipica locale, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

