Nel cuore della pianura veronese, dove la terra profuma di mosto e tradizione contadina, sorge Miega di Veronella, VR. Durante la quarta settimana di settembre e la prima di ottobre, questo operoso borgo si trasforma nel tempio della convivilità per la celebre 46ª Sagra del Crinto e del Salado Casalin.
Qui il protagonista assoluto è il leggendario Crinto (o Clinto), vino rosso scuro, asprigno e violento, ricavato da vitigni americani e storicamente fuorilegge per la vendita ufficiale. Ma le leggi degli uomini nulla possono contro il palato dei veneti: questo nettare “proibito”, capace di macchiare le scodelle in modo indelebile, trova il suo sposo perfetto nel Salado Casalin, l’insaccato maialoso e profumato preparato secondo la sapienza delle norezzature casalinghe di una volta.
La festa, che affonda le sue radici nella devozione popolare per la Festa della Madonna del Rosario, rispetta in pieno i sacri crismi della veridicità paesana: tavolate veraci, l’immancabile e luccicante pista da ballo in acciaio su cui consumare le suole delle scarpe, fino ai mitici trattori d’epoca pronti a sfidarsi in esibizioni di aratura. Gli stand gastronomici sono pronti a sfornare prelibatezze sia a pranzo che a cena, in un’atmosfera dove la semplicità vince su qualsiasi velleità gourmet.
Se avete avuto il coraggio di ingoiare un sorso di vero Crinto accompagnato da una fetta di Salado Casalin senza fare una piega, diteci se il vostro stomaco ha tenuto botta e lasciate una valutazione della sagra!

