Chi crede che per svoltare una serata estiva servano i locali pettinati con i cocktail nei bicchieri a calice non ha mai cercato un parcheggio in pendenza tra i vigneti veronesi, tirando il freno a mano con la speranza che la gravità non faccia scherzi. La Festa di Fiamene rimette le cose in chiaro e trasforma le colline in un enorme presidio di pura resistenza rock e goliardia. La cornice è quella fresca e verace di Loc. Fiamene, Negrar di Valpolicella, Verona, dove l’aria buona della vallata diventa il quartier generale di una tribù che dal 1988 si raduna quassù per fare baracca come si deve.
L’appuntamento si prende la scena a cavallo tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, offrendo il pretesto sacrosanto per una zingarata fuori rotta lontano dall’afa della pianura. Qui l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: si gira con le scarpe impolverate tra gli stand enogastronomici e i banchetti di artigianato, mentre i fusti di birra alla spina lavorano a pieno regime per rinfrescare le gole. La cucina bada al sodo con specialità locali pronte a fare da solida base ai brindisi, da mandare giù rigorosamente con il vino rosso della Valpolicella. In perfetto stile da festa popolare vissuta, l’ingresso è libero e il parcheggio è pure gratuito. La colonna sonora dimentica le tastieracce lisce e picchia duro duro sul rock, sul punk e sul blues, con una sfilata di band che fanno vibrare i pini. Ci si siede dove capita e si condivide la panca con sconosciuti che, dopo il secondo giro di calici, diventano compagni di canti fino a tarda notte.
Se avete occasione di testare la tenuta dei fusti in collina o volete dirci se il vino della Valpolicella ha mantenuto le promesse mistiche, lasciate una valutazione della sagra nelle recensioni!


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