Nel cuore della pianura veneta, dove il Sile scorre tranquillo tra la marca trevigiana e la laguna, c’è un piccolo centro che per quattro giorni a fine agosto decide di mettere in soffitta la quiete e accendere i motori della festa. A Ca’ Tron, caratteristica frazione del comune di Roncade, la comunità si stringe attorno al proprio campanile per dare vita a uno di quei ritrovi popolari dove la semplicità è ancora una virtù sacrosanta.
La regia dell’evento è saldamente nelle mani dei volontari del Gruppo Ricreativo Culturale di Ca’ Tron insieme ai paesani della Pro Loco di Roncade, capaci di trasformare l’area parrocchiale e il mitico Chiosco degli Incredibili in un piazzale pulsante di vita. Si comincia ogni tardo pomeriggio con un rito che da queste parti è praticamente religione di Stato: lo spritz hour accompagnato da un DJ set che scalda i motori prima di tuffarsi a capofitto sui banchi della cucina. Dalle 19:01 scattano i fuochi per sfornare piatti, succose leccornie e panini caldi, ideali per chi deve recuperare le energie perse sui campi da gioco.
Tra una schiacciata del torneo “Incredibile Green Volley” e un boccale di birra fresca, si caccia il posto a sedere tra i tavoli pronti a fare casino coi conti e con gli ordini alla cassa, come si conviene nelle feste paesane veraci. La domenica la giornata parte presto, tra la Messa solenne e la distribuzione della celebre mitica trippa già a metà mattina, per poi proseguire con l’apertura del ristorante a pranzo. La chiusura del sipario è roba da annali: tra la storica gara della pastasciutta per stomaci di ferro e i fuochi d’artificio a illuminare la notte trevigiana, è praticamente impossibile tornare a casa con le scarpe pulite e la pancia vuota.
Se vi siete messi alla prova con la gara di pastasciutta o volete farci sapere come vi è sembrata la trippa di prima mattina, lasciateci una valutazione con le stelline o raccontate la vostra serata nelle recensioni!


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