Se cercate il punto esatto in cui l’Umbria smette di essere una cartolina per turisti inglesi e torna a essere una faccenda di guanciale, vino rosso e colesterolo benedetto, dovete puntare il navigatore verso la Sagra della Barbazza. Organizzati dai ragazzi della Pro Loco Foce nei pressi di Foce, Amelia (Terni), i festeggiamenti in onore di S. Bernardo portano in scena l’autentica apoteosi della norcineria locale. Qui la protagonista assoluta è la barbazza — il delizioso e grassoccio guanciale di maiale — servita nella sua variante più iconica e tradizionale: sfumata e rosolata all’aceto.
La festa prende vita tutte le sere a cena a partire dalle 19:00 per tutta la seconda metà di agosto, trasformando il borgo in una gigantesca tavolata rurale. Gli ingredienti per la serata perfetta ci sono tutti: un menù che attacca dritto alle arterie senza troppi complimenti, una lotteria rionale con in palio persino una Fiat Pandina, il mitico servizio navetta gratuito per non farvi guidare dopo il terzo litro di rosso e quella sana polvere sotto le scarpe che distingue una vera festa di paese da un apericena in centro.
Tra orchestrine, liscio, serate latino-americane e risate a crepapelle sulle panche di legno, la convivialità qui si misura in panini fumanti e bicchieri colmi. Se avete avuto la ventura di sfidare il colesterolo con la barbazza all’aceto o avete tentato la fortuna alla lotteria, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!


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