Se pensate che l’autunno debba essere celebrato solo con una triste tisana allo zenzero e una maratona di serie tv sotto le coperte, significa che non avete mai messo piede a Melezzole per la storica fiera dedicata alla regina dei boschi.
Nel borgo umbro arroccato sui monti amerini, quando la stagione si tinge d’oro, l’aria si impregna di un profumo inconfondibile di legna arsa e caldarroste fumanti che farebbe capitolare anche il più severo dei salutisti.
Qui la tradizione non è un reperto da museo ma una faccenda seria e godereccia, celebrata in un contesto montano che sa bene come accogliere i forestieri con il calore di una volta. Dimenticate le code in tangenziale e le sagre asettiche: a Melezzole si fa sul serio, tra banchi artigianali, rievocazioni e una folla festante che si contende l’ultima porzione di specialità locali.
Il programma è un vero e proprio concentrato di sapori autentici e intrattenimento di alto livello, con imperdibili cooking show firmati da ospiti d’eccezione come lo chef Paolo Trippini e lo chef Luca Pappagallo.
E se la gola trova il suo paradiso terrestre tra degustazioni e piatti montani, lo spettacolo non è certo da meno: tra esibizioni di sbandieratori, musica popolare e animazione per i più piccoli, la festa scorre veloce e senza pensieri, grazie anche al comodo servizio navetta che evita l’ansia da parcheggio.
Se avete avuto la fortuna di addentare una caldarrosta fumante e di godervi l’aria frizzante dei monti, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

