Nel cuore del Cilento c’è un borgo che, quando arriva l’autunno, impone una sola regola ferrea: la castagna dev’essere presente ovunque. A Cuccaro Vetere l’intransigenza gastronomica si fa arte con la Sagra della Pastorella Cuccarese, un evento dove perfino gli standisti hanno un vincolo morale e contrattuale. Se uno stand non propone almeno una specialità a base del celebre frutto dei boschi, rischia praticamente l’esilio dal paese.
Arrampicata tra i fitti castagneti del Parco Nazionale del Cilento, la comunità locale si stringe attorno alla propria regina d’autunno in un fine settimana dove l’aria si riempie di profumi antichi. Dimenticatevi la precisione da ristorante stellato o le porzioni d’alta cucina: qui la filosofia è squisitamente contadina. Si tratta di un’invasione di campo in piena regola tra pietanze salate, bevande tradizionali e soprattutto la pasticceria artigianale che celebra la castagna in ogni sua forma e sfaccettatura.
Siamo nella quarta settimana di ottobre e il borgo cilentano apre le porte a chiunque voglia sfidare le salite del centro e le calorie di stagione. Tra un calice di vino e una delizia calda, si riscopre quel sapore verace che solo i paesi dell’interno sanno ancora regalare. Niente fronzoli, niente scorciatoie: solo l’orgoglio di una comunità che impone la castagna a furor di popolo.
Se avete fatto il giro completo degli stand e avete provato la vera pastorella locale, lasciateci la vostra valutazione della sagra!

