Nel Comune di Roiate ne combinano parecchie, ma quella che merita di più non è suina ma ovina: la Sagra dell’Abbacchio.
Da queste parti e in tutto il Lazio chiamano infatti così l’agnello: evidentemente gli avanzano parecchie di queste consonanti B e C, ed è una fortuna che in questo comune, tranne che sulle segnaletiche vandalizzate, siano invece carenti di altre.
Sulle pendici montane che profumano di transumanza, questo piccolo borgo valligiano rispolvera la sua nobile tradizione pastorale per celebrare la carne ovina in tutte le sue succulente declinazioni.
La piazza del mercato si trasforma nel quartier generale del gusto, dove gli stand enogastronomici sfornano piatti robusti e veraci della tradizione romana e locale.
Se avete fatto il pieno di agnello e vi siete inerpicati tra i vicoli di Roiate senza perdere la bussola, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

