Se pensate che il solito raviolo industriale della domenica sia il massimo della vita, preparatevi a ricredervi nel modo più drastico possibile. Nel cuore della seconda settimana di luglio, il borgo di Ciciliano, arroccato sui monti Prenestini con la sua millenaria storia legata all’abbazia di Subiaco e alle antiche contese nobiliari, si trasforma nel tempio della pasta ripiena con la Sagra del Raviolo Ciciglianegliu. Dimenticate le porzioni microscopiche da ristorante stellato: qui la star indiscussa è il mitico raviolo cicilianese, un prodotto artigianale monumentale, chiuso rigorosamente a mano secondo ricette segrete tramandate di generazione in generazione che farebbero impallidire qualsiasi chef moderno.
La manifestazione prende vita tra i vicoli storici e le piazze del paese, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, se non fosse per il profumo di sugo che invade ogni angolo. Gli stand gastronomici non si limitano a cuocere pasta, ma celebrano un vero e proprio rito collettivo di convivialità paesana, accompagnato da altre specialità della tradizione locale pronte a mettere a dura prova i vostri buoni propositi sulla dieta estiva. Tra un piatto di ravioli cicilianegliu e un bicchiere di vino della casa, l’atmosfera si scalda grazie a un programma musicale che spazia dal liscio più classico ai ritmi travolgenti delle danze popolari del centro-sud. Un’esperienza verace, priva di fronzoli e ad altissimo tasso di calorie, pensata per chi vuole riscoprire i sapori autentici di una volta in una cornice che profuma di storia, ospitalità e sana anarchia culinaria.


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