Mentre i patiti del fitness contano le calorie rimasticando tristi insalatine scondite, la provincia marchigiana risponde tirando fuori dal frigo il frutto estivo per eccellenza, preferibilmente affogato nel vino. Durante la penultima e l’ultima settimana di luglio, la comunità di Montelabbate, Pesaro e Urbino decide di fare sul serio celebrando la Sagra delle Pesche, un evento che quest’anno decide persino di allungare le mani fino alla riviera per contagiare i bagnanti prima di barricarsi nel suo quartier generale storico.
Nata nell’ormai lontanissimo 1946, in contemporanea con la nascita della Repubblica Italiana, questa kermesse ha origini che profumano di ricostruzione e riscatto post-bellico, quando i frutticoltori locali mettevano all’asta i migliori raccolti per celebrare il lavoro e la terra. Il legame con la tradizione rurale è rimasto intatto, anche se nel tempo la manifestazione ha inglobato una discreta dose di mondanità, spostando l’epicentro delle sue serate più calde all’interno del Parco Hornburg.
Qui la pesca locale viene declinata in ogni modo possibile, dalle degustazioni gratuite offerte dai volontari fino ai banchi dell’esposizione ufficiale gestiti dalle storiche associazioni del territorio. Ad accompagnare i vassoi di frutta e i menu ricchi di prodotti tipici curati dalla Pro Loco e dall’Auser, c’è un fitto calendario che unisce la solennità delle bande cittadine ai tornei di calcio giovanile, fino alle pedalate notturne in mountain bike per smaltire la cena. Se la musica delle orchestre da ballo e i dj-set pensati per i più giovani garantiscono il sottofondo acustico, i laboratori artigianali e l’area bimbi salvano i genitori dal collasso nervoso. La chiusura è un trionfo di calorie collettive a mezzanotte, giusto per ricordare che in collina le diete non sono mai state di moda.
Se avete avuto modo di testare la dolcezza delle loro pesche o se volete dire la vostra sulla fluidità della cicloturistica notturna, lasciate una valutazione della sagra!


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