Festa della Madonna della Mercede
Nelle terre della Bassa Padovana, tra i canali e le campagne di Arsego, frazione di San Giorgio delle Pertiche, la devozione non si misura soltanto in preghiere ma anche in ettolitri di vino e quintali di carne sulla griglia. Qui la Sagra Cocche – Festa della Madonna della Mercede porta in scena quasi due secoli di sacra tradizione e profana convivialità, celebrando una devozione che affonda le sue radici dal lontano 1837.
Se la Contrada Cocche chiama a raccolta il popolo, non c’è dieta o buon senso che tenga. Tra le viuzze del paese si respira l’aria frizzante dell’autunno imminente e il profumo inconfondibile delle specialità venete che cuociono sui fuochi, rigorosamente al riparo sotto la pista da ballo al coperto.
In questa festa la gastronomia locale tocca i suoi vertici più veraci: qua non si scherza mica con le mezze porzioni quando entrano in campo il baccalà alla vicentina, la trippa alla veneta e la maestosa bistecca di puledro. È il trionfo della cucina di una volta, quella che richiede ore di cottura e stomaci ben allenati per reggere l’urto delle danze serali sul liscio.
Che siate giunti in sella a una Vespa d’epoca per il motoraduno, stanchi morti dopo aver macinato chilometri alla pedalata ecologica, o semplicemente a caccia dell’ultimo biglietto della lotteria col sogno di svoltare un weekend a Venezia, il destino vi condurrà inevitabilmente al tavolo con un boccale in mano. Si mangia, si balla, si fa baracca e ci si dimentica di ogni affanno quotidiano.
Se avete avuto il coraggio di affrontare un piatto pieno di trippa alla veneta prima di buttarvi nei balli di gruppo o se avete fatto il pieno con la bistecca di puledro, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

