Nel comune di Cimadolmo, Treviso, adagiato lungo la sponda sinistra del fiume Piave, la terza settimana di settembre non si pensa alla malinconia dell’autunno ma ci si tuffa a capofitto nella Festa del pesce e delle nostre acque. La località, nota in tutto il Veneto per le sue risorgive e per la fertile piana golenale, rispolvera la sua viscerale devozione per il patrimonio idrico e per i frutti delle sue correnti, allestendo una celebrazione gastronomica dove il pesce è il sovrano incontrastato della tavola.
Tra la piana del fiume Sacro alla Patria e i profumi della frittura che aleggiano nell’aria, le serate scorrono veloci tra tavolate conviviali e calici di vino locale rigorosamente riempiti fino all’orlo. Qui il pesce d’acqua dolce e le specialità ittiche si gustano a cena nei capienti spazi dello stand allestito per l’occasione, con la possibilità di usufruire dell’asporto per chi preferisce ingozzarsi comodamente sul divano di casa.
Non solo abbuffate: la festa accende la piazza con una programmazione che spazia dal torneo di burraco alla rassegna di pittura di Enzo Barbon, passando per la Festa dello Sport e i gonfiabili per i più piccoli. Tra un’esibizione musicale e un salto al chiosco giovani, non manca l’intrattenimento con il Karavoice Show, pronto a mettere a dura prova le corde vocali dei paesani più audaci dopo il terzo bicchiere di bianco.
Se avete divorato quintali di frittura di pesce o avete cantato a squarciagola durante il karaoke con la bocca ancora piena, raccontateci com’è andata lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

