Nel cuore dell’Alta Padovana, la Festa del Baccalà torna a far cantare le ganasce al riparo dai soliti fronzoli della cucina moderna. A Villa del Conte il merluzzo essiccato è un’istituzione quasi sacra che riunisce tutta la comunità attorno a Piazza Vittoria. D’altronde, i veneti con la bacalà hanno stretto un patto d’acciaio fin dai tempi di Pietro Querini e delle sue navigazioni tempestose: qui l’arte della mantecatura e della cottura lenta viene tramandata con la stessa dedizione riservata al buon vino rosso.
La festa si snoda tra la quarta settimana di settembre e la prima settimana di ottobre, regalando la possibilità di sfamarsi sia a cena che la domenica a pranzo. Come vuole il sacro manifesto della vera sagra, tra una porzione da asporto e una scodella fumante ci si siede vicini, ci si fa largo coi gomiti e si condivide il tavolo senza troppe cerimonie. Il momento più autentico va in scena la seconda domenica dell’evento alle 12:30, con il pranzo interamente dedicato agli anziani del paese, custodi supremi delle ricette e delle battute da osteria.
Se avete avuto la grazia di assaggiare il loro baccalà mantecato o alla vicentina con una bella fetta di polenta calda, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

