Se c’è un luogo dove la pianura veneta sa trasformarsi in un tempio laico del buon cibo senza fronzoli, quel posto è Terrassa Padovana. Qui, tra i campi solcati dal tempo e la laboriosità della Bassa, va in scena la trentesima edizione della 20ª Festa dei Sapori e delle Tradizioni, un evento che non cerca l’approvazione dei raffinati critici enogastronomici ma punta dritto al sodo: una crosta croccante, un piatto di bigoli che non guarda in faccia a nessuno e un’atmosfera che definire verace sarebbe un eufemismo. Nata per celebrare la ricchezza agricola del territorio, la manifestazione si è guadagnata sul campo il titolo di appuntamento imperdibile per gli irriducibili della cucina autentica.
Il cuore pulsante dell’evento, ospitato presso il Parco Gasparotto, si trasforma ogni sera in un teatro all’aperto dove la cucina locale dà il meglio di sé. Dimenticatevi le diete e le porzioni da museo: qui la tavola si imbandisce con specialità storiche come il musso in tocio, la tastasae e il baccalà alla vicentina, innaffiati da quel rosso sincero che non tradisce mai le attese. È la classica festa di paese in cui ci si siede gomito a gomito, si fa la scarpetta senza timore e ci si gode la compagnia tra una portata robusta e le note di una fisarmonica o di un coro popolare. La sagra si anima tutte le sere e la domenica anche a pranzo, offrendo un tuffo nel passato con mostre, trattori d’epoca e mercatini che profumano di cose buone.
Se avete avuto la fortuna di sfidare le panche affollate e volete raccontarci la vostra opinione sulla cottura dei bigoli o sull’efficienza dello stand, lasciate pure una valutazione della sagra!


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