Se c’è una costante che dal Settecento a oggi unisce il territorio padovano, è la certezza che all’Antica Fiera di Arsego si vada per riempirsi la pancia e far confusione coi conti alla cassa, proprio come vuole la tradizione verace delle sagre di una volta. Nel cuore della pianura tra Brenta e Tergola, ad Arsego di San Giorgio delle Pertiche, Padova, la storica manifestazione autunnale spalanca le porte dei suoi imponenti stand gastronomici, trasformando il Campo Fiera in una mecca del carboidrato e della carne alla griglia nella terza settimana di ottobre.
Qui l’atmosfera è quella autentica delle grandi adunate popolari: tra i tendoni dell’Osteria Veneta, lo stand della Pro Loco e quello del Maso dello Speck, la sfida vera è cacciare il posto sulle panche di legno prima che i vassoi fumanti di gnocchi al ragù d’anatra o risotto con zucca e salsiccia prendano la via di altri tavoli. A pranzo come a cena, il profumo dei bracieri carica l’aria di fragranze irresistibili, dalle classiche costicine con polenta al baccalà alla vicentina, passando per il piatto bocia pensato per i più piccoli e l’immancabile trippa spolverata di formaggio.
Tra un’ombra di prosecco e un quarto di torbolino alla spina, si beve e si brinda in allegria, dimenticandosi la dieta e godendosi il calore della comunità. Un evento imponente ma profondamente radicato nel folclore locale, dove il cibo genuino incontra la voglia di stare insieme senza fronzoli o pretese.
Se avete sfidato le cassa degli stand e avete fatto il pieno di bigoli al ragù d’anatra e polenta, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

