Nel cuore della Bassa Milanese, dove la nebbia autunnale comincia a fare sul serio e le risaie si riposano dopo la faticata dell’estate, a Carpiano va in scena la gloriosa Festa del Riso. Durante la prima settimana di ottobre, questo operoso borgo della pianura irrigua – noto per il suo castello mediceo e per una vocazione agricola che affonda le radici tra i navigli e la terra grassa – manda in pensione qualsiasi velleità di dieta. Qui il chicco non è una semplice suppellettile da contorno, ma una vera e propria divinità pagana da scodellare a quintali nel piatto.
Tra la quiete del Parco degli Aironi e i ciottoli di Piazza Colonna, ci si ritrova immersi nella più pura atmosfera di festa paesana. Come impone il sacro manifesto delle vere sagre, dimenticate la puzza sotto il naso e preparatevi a sgomitare sulle panche di legno: l’evento copre sia i turni di cena nel fine settimana che il luculliano pranzo della domenica. Il vero piatto forte sta nella disfatta delle rivalità campanilistiche, con brigate di volontari e i mitici GIUIN Giussago che scendono in campo per affiancare i cuochi locali a colpi di mestoli giganti, mantecature al limite del sovrannaturale e fiumi di vino rosso.
Non solo carboidrati: la domenica il centro s’ingorga di trattori d’epoca, motori vintage e bancarelle di hobbisti, offrendo lo scenario perfetto per una passeggiata digestiva con le scarpe felicemente impolverate. È la classica zingarata fuori porta che rimette in sesto lo spirito, tra il rumore dei motori d’altri tempi e l’odore del soffritto che domina l’aria.
Se avete avuto la grazia di fare la scarpetta con la seconda porzione di risotto al Parco degli Aironi e ci tenete a questo trionfo della carboidratazione lombarda, votatela con le stelline e lasciate una valutazione della sagra!

