Nelle terre della Peloritana, dove i Peloritani abbracciano la Valle d’Agrò, sorge il fiero borgo di Antillo, luogo dove la montagna profuma di buono e dove l’autunno non è semplicemente una stagione, ma una vera e propria chiamata alle armi per le forchette pesanti. Quando ottobre cede il passo a novembre, la comunità si riunisce per celebrare la regina incontrastata dei boschi locali con la celeberrima Sagra della Castagna di Antillo.
Dimenticate i fighettismi metropolitani e i caldarrostai improvvisati sui marciapiedi: ad Antillo la castagna è cosa seria, una tradizione contadina e un presidio d’identità che si difende a colpi di braci ardenti, padelle bucate e profumo di legna bruciata che invade ogni vicolo. La festa si allunga nell’arco del fine settimana a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, regalando due giornate di pura goliardia gastronomica dove il portafoglio non piange e la pancia ringrazia sonoramente.
Nel cuore del paese messinese, tra una cazzuola di caldarroste fumanti e un bicchiere di vino rosso locale, le conversioni mistiche al culto della buona tavola si sprecano. È la classica festa di paese dove si arriva camminando in salita e si parcheggia col freno a mano tirato al massimo, immersi in un’atmosfera conviviale dove la gente del posto ti tratta come un parente ritornato dopo anni.
Se vi siete scottati le dita con le caldarroste bollenti o avete sfidato le salite di Antillo per un boccale di vino, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

