Nidificato sotto le fronde secolari della riserva naturale del Bosco di Agrifoglio, alle pendici del monte Rocca Busambra, il borgo di Mezzojuso vanta un’anima antica in cui la cultura siciliana e le radici arbëreshë s’intrecciano da secoli. Ma quando le prime brume d’autunno calano sul paese nell’entroterra palermitano, l’unica lingua che tutti capiscono al volo è quella del profumo di legna e castagne arrostite: scatta così l’attesissima Sagra della Castagna.
L’appuntamento anima il centro storico nell’ultima settimana di ottobre, trasformando le piazze del borgo in un unico banchetto a cielo aperto. Dimenticatevi le misere caldarroste da marciapiede contate col contagocce: qui la castagna si celebra a quintali, cotta a puntino sulle grandi braci ardenti e accompagnata dal meglio della tradizione gastronomica locale, dai formaggi madoniti alle specialità dolciarie che farebbero risuscitare pure i morti.
Tra uno show cooking per i palati più curiosi, escursioni naturalistiche nei boschi e gli imperdibili spettacoli dei gruppi folkloristici che attraversano i vicoli tra canti e balli tradizionali, l’evento incarna alla perfezione lo spirito autentico delle feste di paese. C’è pure spazio per la cultura, con le splendide chiese di rito greco-bizantino e latino aperte per l’occasione, dimostrando che a Mezzojuso la fame di sapori e quella di bellezza vanno di pari passo.
Se vi siete scottati i polpastrelli per sbucciare le caldarroste bollenti o avete sfidato le salite del paese con un bicchiere di rosso in mano, fateci sapere com’è bounced lasciando una valutazione della sagra!

