Se esiste un posto nel Mantovano dove San Michele viene festeggiato non solo con i vespri ma con una settimana intera di tamburlani, tombole, balli e motori ruggenti, quel posto è Villa Poma di Borgo Mantovano. Qui la pianura si fa seria, le tradizioni non si toccano e per sette giorni consecutivi la vita del paese ruota interamente attorno al campanile, al campo sportivo e alla cucina casereccia.
Durante la quarta settimana di settembre, la Sagra di San Michele richiama a raccolta l’intera comunità e i curiosi dei dintorni per una maratona di festa che non lascia scampo agli svogliati. Il cuore pulsante della manifestazione si divide tra la centralissima Piazza Mazzali, la Sala Civica e il dinamico Circolo ANSPI, trasformando il borgo in un cantiere continuo di convivialità e sano baccano di paese.
Dalla cena del sabato sera, lo stand gastronomico allestito presso la Sala Civica apre i battenti per sfamare tutti con la tipica sostanza delle terre mantovane. Non aspettatevi ricettari da rivista patinata: qui si punta dritto al sodo tra risotti, piatti robusti e porzioni generose, ideali per affrontare le prime serate fresche d’autunno dopo un giro al luna park di Piazzale Granatieri o una partita a bocce.
Tra rievocazioni storiche di mezzi d’epoca, commedie in dialetto stretto e gare di torte fatte in casa dalle signore del paese, la festa mantiene quell’autentico sapore di una volta dove il tempo sembra essersi fermato. Si arriva con le scarpe comode e la voglia di condividere la panca con lo sconosciuto di turno, pronti a contendersi i premi della tombola o il trofeo di bocce.
Se avete fatto un giro a Villa Poma assaggiando le torte del paese e sfidando la fortuna alla tombola, fateci sapere com’è signals lasciando una valutazione della sagra con le stelline!

