Nel reticolo di canali, argini e nebbie che definisce l’anima più verace dell’Oltrepò mantovano, Governolo si prepara a tirare fuori dal cilindro una di quelle manifestazioni mastodontiche che non chiedono il permesso ai palati fini, ma conquistano la pancia con la forza bruta della tradizione fluviale. La Fiera Centenaria di Sant’Agostino, arricchita dalla storica rassegna “Il Mincio e i suoi sapori”, anima l’antico borgo rivierasco negli ultimi scampoli d’estate, accendendo i fuochi rigorosamente a cena a partire dalle 19:30 nella fine del mese di agosto, precisamente dal 27 agosto al 1 settembre 2026 nel Parco Manifestazioni “W. Negri”.
Dimenticate la tristezza dei menu degustazione da quattro bocconi contati: qui la cucina scende in campo con argomenti pesanti e inattuntibili, guidata dal leggendario riso mantovano e da specialità che profumano d’acqua dolce e cortile. Tra il risotto con la tinca che sfida le leggi della delicatezza e i succulenti tortelli al ripieno di carpa, la manifestazione trasforma l’area feste in un crocevia di chiacchiere, brindisi e luna park senza filtri. E se la linea della salute minaccia di ribellarsi, ci pensano il luccio in salsa con polenta, il gran fritto del fiume Mincio e le imperdibili costate di cavallo a ristabilire l’ordine cosmico. Tra una mostra di acquari, bancarelle a perdita d’occhio e i fuochi d’artificio finali a tempo di musica, la sagra offre il rifugio perfetto dalla malinconia agostana. Se avete avuto la fortuna di addentare un piatto di bigoli con pesce persico e di testare la resistenza del vostro fegato tra gli argini del Mincio, fateci sapere come è andata, lasciando una valutazione della sagra!


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