Nel bel mezzo del Mar Tirreno, abbarbicata sulle scogliere di un’isola che ha più carattere che abitanti, la prima settimana di ottobre e tra la fine del mese e l’inizio di novembre va in scena un rito che da oltre due decenni chiama a raccolta chiunque abbia un minimo di passione per il mare e la buona cucina. Sull’Isola di Capraia prende vita la leggendaria Sagra del Totano, il punto d’arrivo di ogni navigante o semplice goloso in cerca di sapori autentici e giornate veraci.
Tutto ruota attorno al totano (che da queste parti è la chiamata d’ordinanza per il calamaro) e alla storica gara di pesca, evento spettacolare dove quasi cento imbarcazioni tra vela e motore salpano per contendersi le prede più grosse. La pesatura pubblica alla Salata è un vero momento di giubilo popolare, ma il momento cruciale per chi è venuto con la forchetta spianata si consuma lungo la banchina del Porto di Capraia. Qui si scatena un’orgia gastronomica a base di totano fritto, riso col totano, cous-cous, lasagne, crostoni all’arrabbiata e gli iconici arancini di totano, coordinata dalla Pro Loco Capraia Isola con il supporto corale di tutti i ristoratori locali.
NDR: ci siamo imbattuti in un bel concorso indetto dagli organizzatori dove si invitavano le persone a impegnarsi in un bel consorso creativo: ma che tristezza aver visto il 90% di proposte tutte realizzate con l’AI. Abbiamo scelto quello che per noi – che non contiamo niente sia chiaro non siamo gli organizzatori – meriterebbe di essere scelto insieme ad un altro paio: semplici e fatti a mano.
Se siete riusciti a imbarcarvi e avete fatto indigestione di totani fritti sulla banchina, lasciateci una valutazione con le stelline o raccontateci la vostra esperienza nelle recensioni!

