Nel cuore del Mugello, dove le staccate del circuito fanno tremare le colline, c’è un’altra staccata che richiede staccatori di ben diversa tempra: quella con la forchetta alla Sagra del Tortello, Fungo Porcino e Marrone del Mugello. A Scarperia, uno dei borghi più belli d’Italia dove un tempo si tempravano ferri taglienti, oggi si tempra la ganascia. Dimenticatevi la precisione millimetrica della Formula 1: qui il ritmo lo detta il mastro massaio, tra una spianatoia infarinata e un paiolo fumante.
Siamo al Campo Sportivo Le Cortine, la classica roccaforte paesana dove l’asfalto scompare e il profumo di bosco vi investe appena varcato il cancello. I punti fermi del manifesto della vera sagra ci sono tutti: tavoli dove i gomiti si incastrano alla perfezione col vicino, l’immancabile tortello mugellano di patate pronto a fare da cuscinetto a litri di vino rosso e, naturalmente, il trionfo autunnale del fungo porcino e delle bruciate – le castagne arrostite come Dio comanda – innaffiate da abbondante vin brulè. Chi ha spazio cerchi di non farsi sfuggire la bistecca alla brace o una fetta di castagnaccio profumato di ramerino.
L’appuntamento si rinnova per quattro fine settimana tra la seconda metà di ottobre e l’inizio di novembre, coprendo puntualmente sia il pranzo che la cena. Non c’è pioggia o maltempo che tenga: la struttura è completamente coperta e riscaldata, il che significa che potete tranquillamente parcheggiare col freno a mano tirato, guadagnare la salita e tuffarvi a capofitto nella tenzone gastronomica senza il timore di rovinare la festa. Tra un brindisi al sapor di bosco e una discussione sui tempi sul giro, la serata scivola via tra goliardia e sana sostanza.
Se avete avuto la sorte di addentare un tortello perfetto o di scaldarvi le mani con un cartoccio di bruciate fumanti, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!

