Quando l’autunno comincia a mordere l’aria e le foglie dell’Appennino tosco-romagnolo virano verso il rosso bronzo, c’è un borgo nell’Alto Mugello dove la castagna cessa di essere un semplice frutto di bosco e diventa una vera e propria venerazione di massa. A Marradi, Firenze va in scena la celeberrima Mostra Mercato del Marron Buono, l’appuntamento definitivo per chiunque pretenda che la propria dose autunnale di carboidrati sia certificata IGP e avvolta dal profumo acre dei bracieri in piazza.
Per quattro domeniche di ottobre, il centro storico si trasforma in un serpentone di stand golosi dove domina incontrastato il sovrano dei boschi locali: il leggendario Marron Buono. La tradizione qui ha radici profonde che affondano negli anni Sessanta, quando la civiltà contadina ha capito che per sopravvivere ai rigori dell’inverno bastava arrostire i padroni del sottobosco e versare del buon vino rosso.
I banchetti gastronomici aprono la cucina sia per il pranzo che per la cena, mettendo sui tavoli da sagra veri e propri pezzi da novanta della tradizione mugellana. Si va dai celebri tortelli di marroni tirati a mano alle fette corpose di castagnaccio, passando per la torta di marroni, le marmellate e gli immancabili bruciati, ovvero le caldarroste fumanti servite direttamente dal braciere al cartoccio. Per chi vuol fare il raffinato non mancano neppure i marrons glacés artigianali.
Tra artigianato locale, musica itinerante, spettacoli di strada e l’inconfondibile atmosfera da sagra verace, l’esperienza parte spesso già dal viaggio: il mitico treno storico a vapore che parte da Faenza solca i binari dell’Appennino e sbarca i viaggiatori direttamente nel cuore del paese. Vi raccomandiamo solo di parcheggiare bene e cacciare il posto a sedere tra le panche come si deve!
Se avete fatto scorta di bruciati o vi siete affogati nei tortelli di marroni tra le piazze di Marradi, raccontateci com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

