Se credete che la Francia sia l’unico posto al mondo dove si possa cenare à la maniera napoleonica con tanto di soupe à l’oignon e bœuf à la bourguignonne, significa che non avete mai messo piede a Leccio. In questa frazione del comune di Reggello, adagiata tra i paesaggi del Valdarno superiore in provincia di Firenze, la storia prende pieghe culinarie decisamente bizzarre. Qui la diplomazia gastronomica va a braccetto con il pallone e la buona tavola del circolo.
La celeberrima Sagra di Penco spalanca le sue porte nella terza settimana di ottobre per tre giorni di pura verve toscana. Tra un convegno su Firenze Capitale e laboratori d’argilla per i cittini, la festa dimostra che da queste parti non ci si fa mancare proprio nulla. Dalla raffinata cena d’oltralpe del venerdì sera si passa con estrema disinvoltura ai sapori d’Oriente a pranzo, fino ad approdare alla pizza cotta a legna e alla regina incontrastata della domenica: la mitica ciccia da asporto da grigliare o sbranare sul posto.
I volontari dell’U.S.D. Leccese e del Circolo ARCI Aurora orchestrano un programma da veri giocolieri della convivialità. Si parte con il trekking verso il favoloso e vicino Castello di Sammezzano, ci si perde tra mostre fotografiche e tomboloni paesani, e si finisce tutti allo stadio a tifare la squadra locale contro il San Clemente. E quando il pomeriggio della domenica chiama, gli stand sfornano marroni arrosto, polenta fritta, salsicce e castagnaccio bagnati da vino e cocktail spinti.
Se vi siete incamminati da Sant’Ellero a Leccio e avete fatto il pieno di ciccia e castagne, diteci se ne è valsa la pena lasciando una valutazione della sagra!

