Tra le colline fiorentine che salgono verso la Valdisieve, c’è un posto dove la carne alla brace e i primi fatti a mano non sono un’opzione, ma un dovere morale. A Pelago si rinnova l’appuntamento che mette insieme le tre divinità della tavola locale: la Sagra del Tortello, della Salsiccia e del Bardiccio.
Organizzata dai ragazzi dell’U.S.D. Pelago, la festa si tiene presso il Centro Pastorale “La Pira” in via Vallombrosana, un presidio di convivialità con tanto di struttura al coperto che sconfigge pure il maltempo. È il classico ritrovo paesano dove si caccia il posto a sedere tra le panche, si fa casino alla cassa con gli ordini e ci si gode l’atmosfera schietta della provincia.
Se sui tortelli di patate – gloria incontrastata della Montagna Fiorentina – e sulla salsiccia alla pelaghese siamo tutti d’accordo, la vera star ricca di personalità è il bardiccio. Per chi non lo conoscesse, si tratta del tipico insaccato fiorentino a base di carne di maiale, finocchietto selvatico e aglio, tradizionalmente legato con lo spago e preparato con le parti meno nobili ma più saporite del maiale. Grigliato come si deve, rilascia quel profumo acre e inconfondibile che fa girare la testa a mezzo paese.
Il menu non lascia scampo agli indecisi: tagliatelle con sugo di bardiccio, fagioli all’uccelletto, antipasto toscano con i crostini e arrosto misto. Per chiudere in bellezza, guai a ripartire senza aver prima addentato i famosi bomboloni di Emilio, una garanzia di morbidezza calda e zucchero.
Se avete provato la doppietta bardiccio e bombolone o avete suggerimenti sulla cottura della salsiccia, lasciateci una valutazione con le stelline o raccontate la vostra serata nelle recensioni!


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