In quel di Rufina, operoso comune adagiato lungo la Valdisieve dove le vigne di Chianti Rufina lasciano il posto agli impianti sportivi, la fine dell’estate non si piange: si celebra a tavola. L’inizio della nuova stagione calcistica della locale squadra di pallone diventa l’occasione perfetta per mettere in piedi la tradizionale Sagra del Cacciucco e dei Gamberoni alla griglia, una di quelle feste veraci dove l’amore per lo sport finisce inevitabilmente a pesci in faccia e bicchieri di vino.
Nelle strutture dello stadio comunale Fabio Bresci, i volontari e dirigenti sportivi dismettono tute e fischetti per indossare i grembiuli da cucina, trasformando l’impianto in un vero e proprio tempio della gastronomia di mare. Il re incontrastato delle serate è il cacciucco senza spine, preparato con sugo ricco e denso come vuole la tradizione toscana, affiancato da monumentali gamberoni alla griglia e da una scoppiettante frittura mista di calamari e gamberetti che fa la gioia dei buongustai.
L’appuntamento si rinnova durante la prima e la seconda settimana di settembre, offrendo la possibilità di banchettare sia a cena che a pranzo durante i giorni festivi, sia all’aperto che nei locali climatizzati per chi teme le prime umidità serali. E se tra i vostri compagni di tavola c’è il classico bastian contrario che al pesce preferisce la terraferma, niente paura: le griglie dello stadio non lesinano gustose alternative a base di carne.
Se vi siete unti i baffi con il sugo del cacciucco o avete tifato per i gamberoni croccanti sugli spalti della Rufina, diteci la vostra lasciando una valutazione della sagra con le stelline!


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