Chi l’ha detto che per mangiare del buon pesce fresco bisogna per forza stare con i piedi a bagno nella battigia? A Montespertoli, patria indiscussa del Chianti e dell’olio bono, le colline fiorentine ammutoliscono i pregiudizi marinari e si trasformano nel porto più verace e spumeggiante della Toscana grazie alla Cacciuccata Gialloverde.
L’appuntamento gastronomico, organizzato a pieni polmoni dalla società calcistica locale, prende vita durante la seconda settimana di settembre nella cornice verde e accogliente del Parco Urbano, proponendo cene luculliane da giovedì a sabato e la grande chiusura domenicale riservata esclusivamente al pranzo.
In regia c’è la sapiente maestria della rinomata pescheria cittadina, pronta a deliziare le tavolate con il maestoso e fumante cacciucco cucinato a regola d’arte, croccanti fritture miste di mare, saporite insalate di pesce, ricchi gnocchetti al ragù marinaro e il classico baccalà alla livornese intriso di pomodoro e carattere.
E visto che in Toscana ogni occasione è buona per fare spogliatoio e caciara ben oltre i novanta minuti di gioco, la festa propone scoppiettanti DJ set al calar della sera nelle giornate di venerdì e sabato, per smaltire l’aglio e la zuppa a suon di musica.
Si tratta di una di quelle sagre veraci e senza fronzoli dove i soldi dell’incasso vanno a sostenere i giovani atleti del paese, tra panche di legno, boccali pieni e scarpe inevitabilmente impolverate dal prato del parco.
Se avete inzuppato il pane con abnegazione nel cacciucco e vi siete scatenati in pista sotto le stelle del Parco Urbano, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

