Se pensavate che le castagne fossero tutte uguali, prepararvi a ricredervi: qui siamo nel regno del Marrone del Mugello IGP, sua maestà la castagna col pedigree. Nel delizioso borgo de Il Castagno d’Andrea, frazione del comune di San Godenzo (FI), la faccenda si fa seria, anzi no, saggia! La Ballottata – Sagra del Marrone sfoggia con orgoglio il titolo di Festa Saggia conferito dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Niente stoviglie di plastica lanciate nel bosco o megawatt sprecati per luci stroboscopiche: qui si promuove la gestione virtuosa dei rifiuti, il risparmio energetico e la pura valorizzazione della cultura e della montagna fiorentina.
Il vero dilemma teologico che spacca la piazza in due è uno solo: meglio le bruciate (le classiche caldarroste fatte come dio comanda) o le famose ballotte (le castagne lesse, morbide e bollenti che ti scaldano le mani e il cuore)? Nel dubbio, per non fare torto a nessuna fazione, i locali hanno bene pensato di inventarsi anche le bruciate briache, un tripudio di caldarroste affogate nel vin brûlé che vi faranno cantare stornelli con i paesani dopo appena tre morsi. Senza dimenticare una bella fetta di castagnaccio d’ordinanza, sfornato con quella maestria contadina che non si impara certo sui libri di ricette.
La festa prende vita nella terza e nella quarta settimana di ottobre, animando i vicoli del paese con mercati di prodotti tipici, artigianato locale, musica dal vivo itinerante e stand gastronomici pronti a sfamare viandanti e cacciatori di posti a sedere. Tra una camminata in salita sulle foglie scricchiolanti e un bicchiere di rosso per sciacquare la gola, si respira quell’autentica atmosfera montanara dove le ciance stanno a zero e il portafoglio non piange.
Se avete avuto modo di scottarvi le dita con le bruciate briache o se volete dire la vostra su quali ballotte facciano ressuscitare i morti, lasciateci una valutazione della sagra!

