Chiunque abbia masticato un minimo di dialetto ferrarese sa bene che di fronte a un piatto fumante di Sguazzabarbuz non servono troppi fronzoli: i maltagliati con la minestra di fagioli sono nati apposta per colare dalla forchetta e “sguazzare” dritti nella barba del commensale. A Ferrara, per la precisione negli accoglienti spazi del Centro di Promozione Sociale Rivana Garden in via Gaetano Pesci, l’autunno si combatte a colpi di carboidrati e solidarietà.
Nel quarto fine settimana di novembre va in scena la Sagra Autunno in Tavola, un presidio di pura convivialità organizzato dall’Associazione di Volontariato Nati con la Calzamaglia in collaborazione con la Rivana Garden. Qui si cena la sera del venerdì e del sabato, mentre la domenica l’appuntamento è esclusivamente per il pranzo, con la comodissima opzione dell’asporto per chi preferisce godersi il bottino direttamente sul divano di casa.
I volontari in calzamaglia (e non è una metafora, ma la concreta anima benefica che ha già donato defibrillatori e macchinari all’Ospedale di Cona) mettono in piedi una tavolata dove la tradizione emiliana la fa da padrona: oltre al mitico Sguazzabarbuz, la cucina sforna i gloriosi cappellacci al ragù o burro e salvia, i passatelli ai funghi e robusti secondi a base di somarino con polenta e arrosticini di pecora. Non mancano i gran taglieri e il fritto misto d’ordinanza per chi non teme il colesterolo.
Siamo nel pieno rispetto dei sani valori di una volta: niente sofismi da ristorante stellato, ma un ambiente coperto e riscaldato dove il calore umano e il profumo del ragù spazzano via la nebbia padana. Arrivate affamati, ricordatevi di prenotare il vostro posto a sedere e preparatevi a fare un po’ di sano baccano per una buona causa.
Se avete sfidato la nebbia ferrarese e vi siete impregnati la barba di Sguazzabarbuz o vi siete consolati con il somarino, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

