Nel cuore della bassa padana, dove la nebbia novembrina avvolge i campanili e fa venire voglia di ibernarsi fino a primavera, Sergnano in provincia di Cremona si veste a festa per la millenaria e attesissima Sagra di San Martino. Dimenticate le diete, le insalatine tristi e i buoni propositi della domenica mattina: qui l’autunno si combatte a colpi di calorie, giostre che cigolano e bancarelle cariche di cianfrusaglie che esercitano un fascino magnetico su grandi e piccini.
Il centro storico del paese si trasforma in un vero e proprio luna park a cielo aperto, snodandosi tra la centralissima Piazza IV Novembre, Piazza Roma, Viale Europa e il vasto Piazzale De Gasperi. È un tripudio di luci di lampadine colorate, odore acre di zucchero filato, gasolio delle giostre e caldarroste che sfrigolano sui bracieri, mentre l’amministrazione comunale benedice i festeggiamenti augurando ai sergnanesi di trascorrere una lieta sagra patronale senza troppi pensieri.
I criteri della vera festa paesana ci sono davvero tutti: c’è l’asfalto calpestato da migliaia di scarpe, il vociare scomposto tra le file dei giochi a premi e la sensazione che il tempo si sia fermato agli anni ottanta, quando bastava un giro sui calci in culo per svoltare la serata. Si cammina stringendo i denti contro il freddo, con le mani affondate nelle tasche dei cappotti, pronti a buttarsi nella mischia per godersi il meglio della tradizione locale.
Se avete fatto un giro sulle giostre, rischiato il diabete con una brisa di zucchero filato o calpestato le prime foglie secche del mese di novembre, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

