Arroccato su un costone roccioso tra i boschi secolari che abbracciano il Parco Nazionale del Pollino, San Donato di Ninea, Cosenza non è semplicemente un borgo montano, ma una vera e propria roccaforte dell’autunno calabrese. Qui la montagna si respira ad ogni respiro e le curve per arrivarci mettono subito in chiaro le cose: inserire le marce basse, tirare il freno a mano e preparare lo stomaco per un’immersione totale nel regno incontrastato del castagno.
Durante la prima settimana di novembre, la località calabra abbandona la solitudine delle sue alture per dare vita alla celebre Festa d’Autunno – Sagra delle Castagne. Sotto l’imponente profilo delle montagne, il fumo delle fornaci comincia a salire per i vicoli di pietra, guidando i visitatori tra stand di gastronomia verace, musica itinerante, incontri culturali e folklore locale. È la classica festa di una volta dove il profumo di legna bruciata fa da sottofondo ad abbondanti cene servite al calduccio e brindisi con il vino locale.
Fra i vicoli del centro storico si cammina tra storia, natura incontaminata e l’immancabile goliardia di chi sa come ospitare la gente di passaggio. Dai frutti dei castagneti secolari ai piatti ricchi della tradizione contadina del Pollino, non mancano le occasioni per sfidare il fresco di montagna con una porzione fumante e un bicchiere ben pieno. Il tutto condito dal calore tipico della gente di Calabria, dove la parola dieta viene bandita dal vocabolario appena varcato il cartello d’ingresso al paese.
Se avete avuto il coraggio di affrontare le scalate del borgo e vi siete scaldati le mani con un cartoccio di caldarroste bollenti, fateci sapere com’è andata lasciando una valutazione della sagra!

