Se pensate che l’autunno debba aprirsi con la tristezza delle foglie morte e il ritorno dei maglioni di lana, vi sbaglierete di grosso tra i vicoli arrampicati di Castello, dove l’aria profuma inequivocabilmente di brace ardente e sughi di cortile.
Nel cuore della Valsolda, sulla sponda italiana del Lago Ceresio, ogni anno nel mese di settembre si celebra la storica Sagra del Castello, giunta alla sua quattordicesima edizione e pronta a trasformare uno dei borghi più scenografici della Lombardia in un vero e proprio set medievale tra cavalieri, arcieri e musici.
Le origini di questo borgo affondano le radici nel Medioevo, quando l’antico Castrum dominava la valle ed era teatro di contese feroci tra milanesi e comaschi, senza dimenticare che tra queste mura trovò rifugio il famigerato castellano Stefano Confalonieri.
Qui la cucina è una cosa seria ma trattata con la goliardia tipica delle feste di contrada, dove le cucine aprono rigorosamente a cena il sabato e anche a pranzo la domenica per distribuire prelibatezze che spaziano dai tradizionali arrosticini del Rudi fino al maialino sardo e ai piatti tipici del territorio.
Nel menu troneggiano sapori robusti e veraci, il tutto condito da un’atmosfera paesana che rifugge qualsiasi tentazione modaiola per abbracciare il calore umano delle vecchie feste di una volta tra scalinate in pendenza e panorami mozzafiato sul lago.
Se avete fatto il bis di arrosticini e vi siete ustionati il palato con la prima forchettata bollente, fateci sapere com’è andata, lasciando una valutazione della sagra!

