Dite la verità: quante volte avete finto di capire la differenza tra una nocciola qualunque e una nocciola riccia solo per non fare la figura dei cittadini sprovveduti? A Talanico, ridente frazione incastonata nel comune di San Felice a Cancello in provincia di Caserta, non vi permetteranno di sgarrare. Qui la nocciola non è un semplice frutto secco, ma un’istituzione sacra che va a braccetto con l’oro liquido delle colline campane: l’olio d’oliva extravergine.
Il borgo si rianima verso la fine di ottobre per celebrare la Sagra della Nocciola Riccia e dell’Olio d’Oliva, un appuntamento che unisce la benedizione divina al buon cibo di strada. D’altronde, con il patrocinio morale della Coldiretti e la benedizione di Don Domenico Pirozzi, persino le calorie sembrano spaventare un po’ meno. Tra le piazze del paese si respira l’autentica atmosfera delle feste paesane di una volta, dove la convivialità è di casa e i motori d’epoca ruggiscono sul sagrato.
I cuochi del Ristorante Parco delle Rose si mettono ai fornelli a cena per deliziare i visitatori con le specialità della tradizione locale, dove l’olio d’oliva nostrano e il profumo tostante della nocciola fanno da padroni di casa. Tra una passeggiata tra le auto d’epoca e un salto al Museo delle arti antiche, c’è spazio anche per la satira e la risata genuina con lo show di cabaret di Tania Super Star, a dimostrazione che da queste parti la prende sul serio solo chi fa l’olio buono.
Se avete avuto modo di assaggiare i piatti conditi con l’olio nuovo o la fragrante nocciola riccia di Talanico, fateci sapere come è andata lasciando una valutazione della sagra!

