Nel cuore dell’altopiano delle Murge baresi, dove la terra rossa e la roccia calcarea regalano scenari d’altri tempi, il profumo inebriante delle brace accese chiama a raccolta tutti i cultori della carne alla brace. A Sammichele di Bari, antico borgo nato attorno al castello Caracciolo e famoso per la sua verace passione carnivora, la tavola non ammette timidezze né mezze misure.
Le serate prendono vita con il rito sacro della cottura su brace di legna, quando l’aria del centro storico si riempie dell’aroma inconfondibile dei fornelli della carne. Niente posate pretenziose o formalismi da galateo: la celebre zampina, la mitica salsiccia arrotolata a spirale a base di carne tritata condita con formaggio, pomodoro e basilico, si mangia rigorosamente calda, accompagnata dalle immancabili fette di pane casereccio tostate sulla griglia e da un buon bicchiere di vino rosso locale. Ad affiancarla non mancano il tenero bocconcino di mozzarella e il meglio della norcineria murgiana.
Tra la folla che riempie vicoli e piazze al ritmo di musica dal vivo e divertimento popolare, la festa celebra sessant’anni di eccellenza e la conquista del prestigioso marchio I.G.P. per la sua regina insaccata. Se siete pronti a conquistare il vostro posto a sedere e a perdervi tra brindisi scoppiettanti e profumi irresistibili, la comunità sammichelina vi aspetta per una tre giorni ad alto tasso di conviviale goliardia.
Se avete avuto la fortuna di addentare la vera zampina e volete raccontarci quanti metri di salsiccia siete riusciti a mandare giù, lasciateci una valutazione con le vostre stelline!

